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Smart City

ConsolONE©

Il sistema di monitoraggio per le Smart City

L’approccio Smart City parte dalla digital transformation e dall’utilizzo della tecnologia IoT (Internet of Things) in diverse aree della Pubblica Amministrazione, tra cui:

Manutenzione e ottimizzazione degli edifici pubblici come scuole, ospedali e musei.

Il concetto di Smart city fa riferimento a una città intelligente, ma soprattutto a una città sostenibile, efficiente e innovativa. Si tratta di una città che mira a garantire un’elevata qualità di vita ai suoi cittadini attraverso l’utilizzo di soluzioni e sistemi tecnologici connessi e integrati.

Grazie a ConsolONE© puoi gestire le tue risorse da un’unica console di monitoraggio.

Gestione del dato mediante 5G, NBIoT

Gestione del dato mediante reti pubbliche LorWAN ,SigFox 

Gestione impianti pubblici

Gestione aree di parcheggio

Gestione del traffico

gestione sicurezza cittadina

Controllo della qualità dell’aria

Controllo del Meteo

Monitoraggio aree a rischio incendi

segnale-5g

Gestione del dato mediante 5G, NBIoT

wifi

Gestione del dato mediante reti pubbliche LorWAN ,SigFox

pannello-solare

Gestione impianti pubblici

parcheggio

Gestione aree di parcheggio

gestione-traffico

Gestione del traffico

videocamere-sorveglianza

gestione sicurezza cittadina

controllo-aria

Controllo della qualità dell’aria

meteo

Controllo del Meteo

antiincendio

Monitoraggio aree a rischio incendi 

Le caratteristiche della città intelligente

Come dichiarato dall’Unione Europea, quando si parla di Smart Cities bisogna includere 6 dimensioni che ne rappresentano le caratteristiche fondanti:

  1. Smart People– le persone (i cittadini) vanno coinvolti e resi partecipi. Si parla di processo decisionale bottom up (dal basso all’alto) e di politica partecipativa.
  2. Smart Governance– l’amministrazione deve dare centralità al capitale umano, alle risorse ambientali, alle relazioni e ai beni della comunità.
  3. Smart Economy– l’economia e il commercio urbano devono essere rivolti all’aumento della produttività e dell’occupazione all’interno della città attraverso l’innovazione tecnologica. Un’economia basata sulla partecipazione e sulla collaborazione e che punta su ricerca e innovazione.
  4. Smart Living– il livello di comfort e benessere che deve essere garantito ai cittadini legato ad aspetti come la salute, l’educazione, la sicurezza, la cultura ecc. sono anch’essi di prioritaria importanza.
  5. Smart Mobility– le soluzioni di mobilità intelligente, dall’e-mobility alla sharing mobility ad altre forme di mobility management, devono guardare a come diminuire i costi, diminuire l’impatto ambientale e ottimizzare il risparmio energetico.
  6. Smart Environment– sviluppo sostenibile, basso impatto ambientale ed efficienza energetica sono aspetti prioritari della città del futuro.

Le tecnologie abilitanti della smart city

Per far funzionare le smart cities, alla base ci sono delle tecnologie abilitanti in grado di supportare e facilitare il processo di trasformazione delle città. Tra queste tecnologie, vengono individuate come prioritarie:

  • Tecnologie e infrastrutture dell’informazione e della comunicazione (come il 5G)
  • Internet of things (IoT)
  • Analisi dei “big data”
  • Sensori e attuatori
  • Sistemi di riduzione e gestione del consumo energetico e di monitoraggio energetico
  • Sistemi di produzione e distribuzione dell’energia
  • Nuovi materiali e soluzioni per una edilizia sostenibile
  • Nuovi veicoli ibridi ed elettrici
  • Modelli di pianificazione urbana, supporto alle decisioni e gestione a livello amministrativo
  • Gestione del ciclo dei rifiuti: modelli di raccolta, trattamento e recupero
  • Intelligenza Artificiale (AI)

I layer di una Smart City

La città intelligente si articola su quattro strati che devono poi risultare collegati e interconnessi tra loro:

1.Infrastrutture e reti alla base della città intelligente:

Il primo layer rappresenta le fondamenta su cui si basano tutti i servizi e le attività della smart city. E’ il layer delle reti, delle infrastrutture e delle dotazioni tecnologiche abilitanti per la costruzione di una città intelligente come trasporti, telecomunicazioni, energia…

In questo ambito, rientrano le sperimentazioni 5G, le connessioni Wi-Fi e Li-Fi, la banda larga ma anche la sharing mobility e l’ottimizzazione del trasporto pubblico e della distribuzione di energia nonché una ottimizzazione della gestione di rifiuti e aree verdi.

  1. Sensoristica e IoT per la smart city:

Questo secondo layer riguarda le reti di sensori e i dispositivi IoT necessari per raccogliere e analizzare i big data della città riguardanti l’ambiente (aria, acqua…), il comportamento degli utenti e lo stato delle infrastrutture in modo di poter attivare una gestione e manutenzione da remoto.

I sensori possono ad esempio rilevare la sicurezza degli edifici e lo smart metering, possono essere integrati nella illuminazione pubblica a LED e agire per il controllo ambientale, per la rete stradale e il monitoraggio del traffico o della mobilità…

  1. Service Delivery Platform:

La piattaforma di delivery dei servizi deve essere in grado di elaborare e valorizzare i big data del territorio generati dagli altri strati per migliorare i servizi esistenti e crearne di nuovi. Deve agire come una specie di “centrale operativa”.

  1. Applicazioni e servizi delle smart cities:

Il quarto strato, l’ultimo, riguarda la creazione di servizi a valore aggiunto per i cittadini tramite applicativi mobile e web, punto di contatto con gli utenti finali. In questa sfera rientrano tutti gli aspetti legati a sanità, turismo, mobilità e government (es. sistemi di identificazione) che devono necessariamente innestarsi e integrarsi con gli altri tre livelli.

ll risultato è un sistema integrato

La governance della Smart City deve operare in modo coerente con questa impostazione. Il percorso verso la costruzione di una Smart City deve essere finalizzato a creare una singola infrastruttura di base e un’unica piattaforma di delivery dei servizi in grado di elaborare le informazioni trasmesse dai sensori per erogare servizi a valore aggiunto per i cittadini, contribuendo a migliorarne la qualità della vita.

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I benefici della Smart City

Una città più efficiente

La capacità di attuare una strategia di analisi dei dati e di raccogliere ed elaborare i “big data” a livello urbano consentono alle città di accedere a informazioni che non erano mai state disponibili prima. Poter monitorare le metriche desiderate in tempo reale e anticipare eventuali situazioni di disagio o eventuali problematiche, permette inoltre di innalzare i livelli di servizio consentendo allo stesso tempo un processo decisionale più veloce e più efficace.

Una città più sicura

L’utilizzo di tecnologie di videosorveglianza e altre tecnologie innovative permette un maggiore controllo delle diverse aree urbane e una diminuzione della criminalità.

Una città più partecipata e inclusiva

La possibilità di avviare un dialogo con i propri cittadini è fondamentale. Ne stiamo vedendo un esempio ora, ai tempi del coronavirus, con sindaci collegati in chat e social media o streaming per avere un filo diretto con i propri cittadini… Ma pensiamo anche all’utilizzo di mappe interattive, dashboard sulla mobilità urbana o sull’efficienza energetica. Un modo per abbattere le distanze tra amministrazione pubblica e cittadini e aumentare il livello di fiducia e coinvolgimento.

Una città più sostenibile

Lavorando nel modo giusto, le nuove tecnologie possono diventare uno strumento prezioso per ridurre l’inquinamento e le emissioni di CO2. E ovviamente anche per aumentare i risultati di efficienza energetica attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili in modo integrato.

Servizi e infrastrutture ottimizzati

Una città smart può offrire servizi a valore aggiunto, come un miglioramento del trasporto pubblico, e infrastrutture avanzate, come ad esempio, sistemi di illuminazione pubblica adattivi. Inoltre, può monitorare più efficacemente situazioni di difficoltà, come edifici con problemi strutturali o infrastrutture da manutenere. Attraverso un controllo real time dei consumi di energia, acqua e gas, la città può inoltre gestire meglio le risorse e ottimizzare l’utilizzo.

Una città più connessa e digitale

La rete di informazioni e telecomunicazioni è alla base dello sviluppo di una smart city. Per cui una città intelligente è sicuramente una città più connessa, in grado di creare un ambiente digitale per i propri cittadini. Questo si traduce in un’ampia disponibilità di Wi-Fi in vari punti della città, rendendo più accessibili i servizi digitali e promuovendo l’interconnessione tra le persone e le risorse della città.  

Maggiori opportunità economiche e di lavoro

Investire in tecnologie smart city può avere un effetto moltiplicatore sulle imprese e sui lavoratori. Azioni di questo tipo possono gocare un ruolo importante nell’aumentare il livello di competitività. Inoltre, l’adozione di sistemi intelligenti può diminuire la necessità di lavoro manuale e spingere l’utilizzo di risorse umane verso iniziative più strategiche.

Una città con meno costi e più tempo

Una smartcity taglia i costi e ha un notevole ritorno sull’investimento, calcolato in pochi anni.

In sintesi, ci sono molti benefici che una smart city offre ai suoi cittadini. Ma oltre ai vantaggi sopra citati ce n’è un altro molto prezioso anche se nascosto: il risparmio di tempo. Una città intelligente offre infatti la possibilità di ridurre i tempi nelle interazioni con la Pubblica amministrazione e con il sistema sanitario (e-Gov) piuttosto che nello spostamento da un punto all’altro della città o nella ricerca di parcheggio. (attraverso sistemi ad esempio di monitoraggio traffico e smart paking o di un migliore trasporto pubblico).

IoT e tecnologie per la città intelligente

L’Internet of Things (IoT) è tra le tecnologie abilitanti delle smart city. Sicuramente una delle tecnologie più importanti.

La possibilità raccogliere, analizzare, elaborare e monitorare i dati così come la possibilità di far comunicare diversi oggetti tra loro è uno degli aspetti fondamentali che stanno rendendo le nostre città più intelligenti.

Ma quali sono i dati (i big data) di una città?

 Si tratta di dati come il traffico, l’utilizzo dei servizi, la qualità dell’aria, il livello delle acque dei fiumi, le vibrazioni e i rumori, solo per citarne alcuni.

Questi dati includono anche informazioni sulla geolocalizzazione delle infrastrutture come parcheggi per disabili, colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici oppure sulla frequenza di transito dei mezzi di trasporto o sull’accesso a piattaforme digitali.

L’analisi di questi dati ci consente di comprendere lo stato di salute della città, monitorare le sue problematiche, e identificare come migliorare i suoi servizi e il suo impatto ambientale.

Reti di sensori wireless nella città intelligente

Per fare questo tipo di analisi e monitoraggio strutturati, una smart city deve potersi appoggiare su reti di sensori. Sono infatti i sensori a rappresentare le terminazioni di tutto il sistema intelligente. Sensori IoT ovviamente, capaci di rilevare ad esempio le condizioni ambientali (come qualità dell’aria, rumore, umidità) o sensori di movimento ma che integrano tecnologie Internet of Things per la comunicazione dei dati.

Qui entrano in gioco anche le Wireless Sensor Network (WSN) ovvero le tecnologie wireless che permettono la comunicazione tra gli oggetti e i protocolli di comunicazione IoT.

Cos’è una Wireless Sensor Network o rete di sensori wireless

La Wireless Sensor Network è caratterizzata da una architettura distribuita e si realizza con un insieme di dispositivi IoT che raccolgono dati dall’ambiente, comunicano tra loro e inviano le informazioni su piattaforma.

La scelta della tecnologia su cui si basa la rete è ampia e non esiste una soluzione unica per per tutti i tipi di necessità o applicazione. La società di ricerche Navigant Research ha valutato le diverse tecnologie wireless per ognuna delle principali funzioni che sono potenzialmente richieste, ad esempio, da una smart city.

Come:

  • Lampioni intelligenti e illuminazione pubblica adattiva,
  • Monitoraggio ambientale e controllo della qualità dell’aria,
  • Monitoraggio del traffico e Smart parking,
  • Smart Mobility,
  • Lettura Targhe
  •  

Nella tabella sono riportate le valutazioni dell’analista.

Tecnologie di connessione e Wirless Sensor Network per smart city

Tecnologia Controlli Luci Monitoraggio Ambientale Monitoraggio Traffico Smart Parking Controllo Semafori
Sig Fox
****
***
**
**
*
LoRa
****
****
***
**
*
NB-IOT
****
****
***
**
**
LTE
***
***
***
**
**
RF Mesh
***
****
****
****
*
3G / 4G
**
**
**
**
**

* = Inadatto ** = poco adatto ***= accettabile ****= adatto

Fonte: Navigant Reasearch

LoRa e NB-IoT tra le tecnologie più interessanti

Come si nota anche dall’analisi di Navigant Research, SigFox, LoRa e NB-IoT sono tra le tecnologie più promettenti in questo ambito. Vi spieghiamo brevemente che cosa sono:

In particolare, LoRa è un protocollo di comunicazione wireless ad ampio raggio (Long Range) utilizzato in molte applicazioni IoT nella smart city.

LoRa è stata sviluppata per consentire la trasmissione dati a bassa frequenza su lunghe distanze, tra sensori e attuatori dell’Internet delle cose.

NB-IoT o Narro band IoT è una tecnologia di connettività molto versatile.

Si rivela particolarmente adatta per garantire connettività IoT in applicazioni che non prevedono la trasmissione o ricezione continua di informazioni.

La sicurezza nella Smart City

La sicurezza è un aspetto cruciale nella pianificazione delle smart city. Tra gli obiettivi principali vi è la riduzione della criminalità e la gestione di emergenza come terremoti, alluvioni o pandemie.

Su questo fronte, un modello efficace si deve basare sull’utilizzo e sull’integrazione di diverse tecnologie, risorse e processi e, soprattutto, su una forte cooperazione tra autorità, istituzioni e soggetti (Forze dell’Ordine e Protezione Civile, ad esempio). La capacità di reazione e l’ottimizzazione degli sforzi in una situazione di allarme o di emergenza deve essere massima.

Videosorveglianza e control room per città più sicure

L’utilizzo di telecamere di videosorveglianza ad alte prestazioni, sistemi TVCC, integrati con dispositivi IoT, reti di sensori software dedicati per la rilevazione e l’analisi dei dati, può migliorare notevolmente la sicurezza urbana. Questi sistemi consentono di identificare eventi insoliti, pensiamo ad esempio al riconoscimento di persone ricercate o all’analisi degli ambienti urbani in tempo reale, magari nelle zone considerate più a rischio.

La presenza di ConsolONE , in grado di elaborare grandi quantità di dati e informazioni in modo centralizzato e in tempo reale può diventare uno strumento importante per avere una visione completa sulla situazione della città, così come per evidenziare problemi o anomalia e per effettuare previsioni. Integrando telecamere di videosorveglianza, sensori posizionati nelle varie zone della città e grazie all’Internet of Things, ConsolONE può gestire, monitorare ed elaborare i big data di una smart city.

Monitoraggio del traffico

Attraverso telecamere di sorveglianza, equipaggiate anche di sensori (telecamere sensore) è possibile effettuare il monitoraggio del traffico e raccogliere dati sulle aree e strade più congestionate, sul conteggio di veicoli e persone, sulla copertura assicurativa dei veicoli o su determinati permessi di transito. Tramite la lettura delle targhe è anche possibile rintracciare un’auto rubata o dei criminali in fuga…
Nell’era post-coronavirus abbiamo inoltre scoperto che esistono degli altri mezzi per controllare le città, a supporto dei sistemi di videosorveglianza installati: i droni. Durante il lockdown, i droni sono stati particolarmente utili per effettuare controlli arei sia al centro città sia nei varchi di ingresso e di uscita.

ConsolONE può essere utile nel monitoraggio ambientale e quindi nell’analisi della qualità dell’aria, della temperatura, delle vibrazioni e del rumore. Arrivando a registrare dati che possono rivelarsi molto utili per segnalare alle autorità una situazione di potenziale emergenza, come un incendio o un terremoto.

Sicurezza informatica e cybersecurity: un aspetto chiave delle smart city

C’è un aspetto che va preso seriamente in considerazione in tema di sicurezza urbana. Il rischio di attacchi o minacce cyber da parte di criminali informatici.

Il passaggio da Smart City a Safe City prevede quindi di dare priorità non solo alla sicurezza fisica delle persone ma anche alla sicurezza informatica. La cyber security diventa un aspetto essenziale per qualsiasi iniziativa digitale applicata alle città intelligenti.

Benefici e vantaggi delle Smart City

La maggiore sicurezza delle smart city, poi, ha implicazioni positive su tanti aspetti, tra cui la riduzione della criminalità e degli incidenti. Da non tralasciare, naturalmente, il miglioramento della qualità ambientale, che ha un impatto diretto sulla vita e la salute dei cittadini. L’adozione di una piattaforma olistica ha ricadute difficilmente misurabili ma sicuramente positive nel lungo periodo per il benessere delle città.

Quanto guadagna il comune (e l’ambiente) di una città con i progetti Smart city

Investire nelle Smart City costa troppo? In realtà, no: basti pensare che, in una città come Milano sono sufficienti appena 1-2 anni per ripagare gli investimenti in un progetto di gestione dei parcheggi (sensori per monitorare la disponibilità di singoli posti auto e App per prenotare e pagare via smartphone).

Poco di più (2-4 anni) per impostare una raccolta dei rifiuti “smart”, ad esempio con cestini con sensori di riempimento per ottimizzare la raccolta. Un tempo ragionevolmente breve (3-5 anni) richiede anche l’adozione di soluzioni per l’illuminazione intelligente, come lampioni che adattano l’intensità alla luminosità dell’ambiente, sistemi di manutenzione predittiva e ottimale dei lampioni. Tempi più lunghi (6-9 anni), invece, si prospettano per l’implementazione di soluzioni di Smart Building in edifici pubblici (gestione di riscaldamento, climatizzazione e illuminazione). In termini di vivibilità per cittadini, la stima è che grazie a soluzioni di smart building, illuminazione intelligente e gestione parcheggi l’area milanese possa ridurre le sue emissioni di anidride carbonica di oltre 60.000 tonnellate di CO2 all’anno.

Esempi di Smart City (in Italia e nel mondo)

Esistono diversi esempi di oggetti connessi all’interno di una città, per renderla più “automatizzata” e quindi sostenibile sia a livello economico che a livello ambientale. Vediamo alcuni di questi esempi di smart city, applicati sia in Italia che in tutto il mondo.

Lampioni intelligenti

Tra i vari cambiamenti che devono essere apportati all’interno di una città per renderla da semplice cittadina una vera e propria smart city c’è quello dei lampioni intelligenti, questi si ritroveranno ad essere non più dei semplici strumenti atti all’illuminazione delle strade, il cui unico collegamento è quello alla rete elettrica, ma apparecchi in grado di acquisire dati dall’ambiente circostante, di integrarsi in una rete IoT (Internet of things) e scambiare informazioni in modo tale da tenere tutto connesso e costantemente aggiornato.

Quali sono i cambiamenti, in modo specifico, che dovrebbero essere apportati ai nostri sistemi di illuminazione cittadini per renderli davvero “smart”?

Il primo è la sostituzione della tecnologia di illuminazione dalle normali lampadine alogene a luci al led, queste non solo assicurano un’illuminazione migliore che consente una maggior visibilità, apportano anche un risparmio in termini di energia elettrica consumata del 50%, oltre ad una ridotta necessità di manutenzione, dal momento che le lampadine LED hanno una vita ben più lunga di quelle normali.

Il risparmio non viene assicurato unicamente dalla qualità delle lampadine, ma anche dal sistema di luminosità adattiva, rilevando vari fattori, come traffico, condizioni atmosferiche ed ambientali, il lampione sarebbe in grado di adattare l’intensità della luce in modo tale da assicurare una visibilità sempre adeguata, al contempo incentrata sull’ottimizzazione atta a generare il minor consumo possibile di energia. Oltre al semplice cambiamento della tecnologia illuminotecnica, un lampione smart, monterebbe tutta una serie di funzionalità aggiuntive che fin’ora non avremmo mai pensato.

Immaginate un lampione che offre una connessione wi-fi pubblica, alla quale chiunque potrebbe connettersi in totale libertà, oppure uno su cui sono montati dei sensori in grado di rilevare la presenza di automobili nell’area in cui opera, in modo tale da restituire in tempo reale dati aggiornati sulla situazione del traffico, queste sono solo alcune delle possibilità ma lo spettro si estende con sensori per la qualità dell’aria, dell’inquinamento acustico, o sistemi “push-to-talk” per la sicurezza pubblica che permetterebbero con un solo pulsante di entrare in contatto con forze dell’ordine o ospedali in caso di emergenza.

Semafori intelligenti

Un concetto simile a quello dei lampioni verrebbe applicato ai semafori intelligenti.

Questi sarebbero in costante comunicazione, non solo tra loro ma anche con le automobili stesse, così sarebbero in grado di gestire il traffico nel modo ottimale, aumentandone la fluidità e la scorrevolezza, con la possibilità, inoltre, di tenere conto della presenza di veicoli speciali, come ambulanze o macchine della polizia/carabinieri.

I semafori potrebbero rilevare le condizioni della zona in cui sono montati, ad esempio la quantità di automobili, le velocità a cui si muovono, le condizioni ambientali, oltre a montare un sistema di luci a led, che, come per i lampioni, apporterebbe un grande risparmio.

Ciò però non basterebbe, i dati raccolti da un unico semaforo non sarebbero sufficienti a determinare le condizioni del traffico e ad assicurarne la giusta scorrevolezza, è così che entra in gioco la connessione alla rete IoT, che farebbe capo ad un’intelligenza artificiale atta a raccogliere ed elaborare i dati dai semafori, ma anche dalle automobili, che dovrebbe comunicare la direzione in cui si tanno spostando, la velocità, etc. L’intelligenza si occuperebbe poi di incrociare i dati e di utilizzarli per regolare il funzionamento della rete stradale.

Smart parking

Pensate ad un mondo in cui la ricerca interminabile di un parcheggio non esiste più, in cui vi basterebbe recarvi nel posto che desiderate sapendo già dove posizionare la vostra automobile in tutta comodità e poterla lasciare senza pensieri, sembra un sogno vero? Eppure, diventerà realtà grazie allo Smart Parking (parcheggi intelligenti).

Immaginate un sistema, sempre connesso tramite una rete IoT, in cui i vari posti di parcheggio, muniti di una centralina, sono in grado di comunicare tra loro e aggiornare la loro situazione, rilevando se sono occupati o meno. Tramite una app sui cellulari, o perché no, compresa direttamente all’interno del computer di bordo delle automobili, saremmo in grado di visualizzare una mappa che indica tutti i posti ancora liberi e di “prenotarli” in modo tale da potercisi in tranquillità e trovare lo spazio pronto per noi.

Potremmo anche visualizzare quelli già occupati, o quelli che si stanno liberando, insomma lo cambio di dati avverrebbe in tempo reale. Il risparmio che una tecnologia di questo tipo potrebbe apportare non solo in termini meramente monetari, ma anche di tempo e di inquinamento sarebbe enorme.

Niente più giri infiniti alla ricerca del posto libero, finite le attese per aspettare che qualcuno liberi il suo posto, oltre ad una diminuzione dello spreco di carburante, quindi meno spese e meno inquinamento. I vantaggi non riguarderebbero esclusivamente chi cerca un parcheggio, ma anche le forze dell’ordine, i vigili sarebbero ampiamente facilitati nel rilevare effrazioni o violazioni, il sistema potrebbe identificare un’automobile che si sta iniziando a spostare senza il proprietario a bordo, ed allertare i vigili che conoscerebbero benissimo la posizione di partenza del veicolo e che quindi potrebbero intervenire in modo più repentino e indirizzato.

Monitoraggio ambiente e controllo qualità dell’aria

Ne abbiamo già parlato quando abbiamo toccato l’argomento dei lampioni intelligenti, il monitoraggio dell’ambiente. I sensori, montati sui lampioni, sui semafori, ma anche sule nostre automobili, permetterebbero alla rete di tenere sempre sotto controllo tutti i valori ambientali, come inquinamento dell’aria, condizione meteorologica, inquinamento sonoro o luminoso.

Le analisi devono essere effettuate in modo capillare, ottenere queste informazioni vuol dire, infatti, tutelare la salute umana e dell’ambiente stesso. I sensori sarebbero in grado di segnalare alterazioni nei livelli di ossido di carbonio, azoto, ozono e biossido d’azoto, oppure potrebbero monitorare variazioni nell’inclinazione o vibrazioni del suolo, diventando anche un importante mezzo per anticipare i terremoti nelle zone altamente sismiche.

Smart car

Cosa sono le smart car? Le smart car sono auto “intelligenti”, che hanno funzionalità automatizzate da diversi punti di vista. In un imminente futuro le nostre automobili entreranno integralmente a far parte del sistema IoT. Al giorno d’oggi sono già molteplici i sensori montati a bordo che permettono alle auto di rilevare parecchi dati, come la distanza dai bordi della strada o dalla macchina di fronte la nostra, il grado di attenzione del conducente o il suo tasso alcolico, la posizione geografica dell’automobile stessa e via dicendo. Un altro esempio di smart car, o auto intelligente, sono le auto a guida autonoma, ovvero veicoli senza conducente che si guidano “da soli”.

La grande differenza è che questi dati rimangono isolati nel sistema e vengono sfruttati solo internamente per la regolazione delle sue stesse funzioni, in una smart city verrebbero condivisi con l’intera città, incrociati con quelli degli altri utenti della strada, per creare un’esperienza di utilizzo delle reti stradali migliore, più fluida e sicura. Immaginate ad esempio, un camion che sia in grado di rilevare la stanchezza del conducente e che, incrociando i suoi dati con quelli rilevati dall’intelligenza artificiale della città, possa segnalare il punto di sosta libero più vicino, o un sistema che, in relazione alle informazioni acquisite dalle altre automobili, possa consigliarci la strada meno trafficata e sicura per raggiungere la nostra meta. Questi erano solo alcuni esempi di ciò che potrebbe apportare l’integrazione delle automobili in una smart city.

Smart buildings

Il raggiungimento di una città davvero smart non passa solo dall’integrazione dei sistemi a livello stradale ma anche delle nostre abitazioni private. Case, palazzi, uffici green che rispettano l’ambiente e riescono a rilevare dati dall’esterno per adeguare il funzionamento dei loro sistemi interni, di conseguenza, è questo infatti il concetto portante della nascita degli smart building e della loro integrazione nelle smart cities: l’ottimizzazione dei consumi.

Palazzi in grado di regolare l’intensità dell’illuminazione interna in base alla luce esterna, sistemi di termoregolazione che aumentano o diminuiscono la temperatura facendo riferimento a quella dell’ambiente esterno, rivelatori di inquinamento ambientale, di condizioni climatiche e inquinamento acustico che comunicano informazioni ad un’intelligenza artificiale che raccoglie informazioni da tutta la città. Insomma, le possibilità anche in questo ambito sono infinite.

Tecnologie abilitanti per le smart city: Internet delle cose e Big Data

Tra le tecnologie digitali fondamentali per far funzionare al meglio le Smart City del presente e del futuro c’è sicuramente l’IoT, l’Internet of Things, che ha tutte le carte in regola per essere applicato su larga scala nei centri urbani. Il motivo è semplice: la sensoristica IoT rende possibile acquisire – a costi contenuti – una immensa quantità di dati che – opportunamente elaborati – possono essere impiegati per prendere decisioni che permettono di migliorare la vita all’interno delle città.

Ad esempio, i dispositivi IoT possono essere impiegati per garantire il monitoraggio affidabile e in tempo reale di parametri come la qualità dell’aria e dell’acqua, linquinamento acustico, la situazione dei rifiuti, ecc.

Un ruolo ancora più immediatamente percepibile dell’Internet delle cose è nel campo della viabilità e dei trasporti: nelle smart city del domani gli utenti potranno visualizzare sul proprio smartphone la mappa Real time dei parcheggi disponibili in città, degli ingorghi presenti e così via. Tutti dati che saranno resi disponibili proprio grazie all’IoT, che può rendere anche più performante la gestione dei mezzi pubblici, monitorandone le performance e segnalando con prontezza eventuali guasti/disservizi.

Data Analytics al servizio delle città intelligenti e degli abitanti connessi

I dati non devono essere soltanto raccolti ma, piuttosto, devono essere utilizzati, in modo da poter dare a vita a nuovi prodotti/servizi utili per le smart city. È chiaro, dunque, che altre tecnologie fondamentali per lo sviluppo delle città intelligenti sono Big Data e Analytics.

Facciamo qualche esempio concreto: nel campo della sicurezza dei cittadini l’analisi dei dati raccolti dalle più svariate fonti può permettere di individuare con esattezza quali aree siano più soggette ad attività criminali e siano dunque da presidiare maggiormente da parte delle forze dell’ordine. L’analisi dei flussi di traffico può invece permettere di comprendere quali siano i punti critici della viabilità e, dunque, di agire di conseguenza.

Tutti i dati raccolti dai dispositivi IoT e non solo (pensiamo ad esempio alla percezione dei servizi pubblici che può scaturire dai social) possono essere opportunamente analizzati e interpretati per consentire l’evoluzione in senso smart delle nostre città.

Il paradigma della Smart Mobility

Uno degli aspetti più cruciali per le smart city è senza dubbio rappresentato dalla mobilità, di persone ma anche di merci. È evidente, infatti, che gli spostamenti di cose e persone all’interno delle città, sono sempre più frequenti e numerosi, con un impatto notevole sia dal punto di vista della qualità dell’aria che della vivibilità e fruibilità delle nostre città.

Alle Smart city, dunque, è demandato il difficile compito di individuare un nuovo modo di concepire e organizzare la mobilità e i trasporti, dando vita a una mobilità intelligente, molto diversa da quella incentrata su vetture private alimentate a combustibili fossili e un apporto residuale del trasporto pubblico locale. Smart mobility, dunque, significa nel concreto riuscire a gestire i flussi di mobilità per ridurre congestioni, tempi morti, disservizi e rischi, progettando in maniera più moderna le infrastrutture di trasporto.

In questa complessa sfida, è evidente, l’utilizzo e integrazione delle tecnologie ICT può portare un cospicuo valore aggiunto alla mobilità sostenibile, che passa innanzitutto dalla valorizzazione del dato. Che a sua volta permette di disegnare politiche di trasporto cittadine più in linea con le esigenze di imprese e cittadini. Molto concretamente, questo significa attivare nelle città servizi che favoriscano la condivisione dei mezzi (car sharing, car pooling, bike sharing, ecc), nonché di soluzioni digitali che permettano di usufruire più agevolmente dei mezzi pubblici (ad esempio tramite app che consentano il pagamento dei biglietti) o che favoriscano l’introduzione di mezzi di trasporto alternativi e più sostenibili (come le colonnine di ricarica pubbliche per i veicoli elettrici).

La Smart city Platform

Il punto fondamentale di ConsolONE è che oggi  la smart city passa dall’integrazione di diversi livelli di servizio: i pagamenti, la mobilità, la sicurezza, la gestione delle infrastrutture pubbliche, le risorse legate al facility management, la gestione dei consumi energetici, o, più in verticale, con le componenti legate all’illuminazione pubblica o alla raccolta dei rifiuti.

In questo senso è possibile coniare il concetto di Smart City Platform, che presuppone il passaggio da soluzioni tecnologiche pensate per migliorare singoli servizi a piattaforme pensate per sviluppare e promuovere l’innovazione a 360 gradi. Per effettuare questo passaggio occorre mettere a fattor comune le conoscenze e le esperienze raccolte, innanzitutto tramite la condivisione dei dati. Permettendo così alle diverse soluzioni verticali di concorrere nativamente e in modo integrato alla creazione di una nuova lettura della città attraverso ConsolONE

Sicurezza e Risk management nelle Smart City

L’ integrazione di tecnologie innovative di cui sono dotate le smart city attraverso ConsolONE permette di fare passi in avanti significativi dal punto di vista del Risk Management, ovvero della prevenzione dei svariati tipi di rischi a cui le comunità locali possono andare incontro.

Ad esempio, le applicazioni basate sull’IoT e sui Big Data possono essere di estremo aiuto nel limitare i rischi ambientali o idrogeologici, per non parlare della sicurezza fisica di persone e imprese. L’avvento delle smart city porta però con sé un rischio non da poco: dal momento che tutti i servizi sono connessi diventano così automaticamente alla portata del cybercrime, ossia una delle grandi minacce di questo secolo.

L’avvento delle smart city, dunque, deve passare necessariamente per una rigorosa politica di sicurezza informatica, che eviti la sottrazione dei dati degli utenti o – scenario ancora peggiore – la paralisi dei servizi stessi. Senza addentrarci eccessivamente nei dettagli, è evidente che la protezione digitale delle smart city deve ruotare attorno a quattro principi cardine: gestione del rilevamento e dell’accesso ai dispositivi, segmentazione intelligente della rete, prevenzione delle minacce e integrità dei dati.

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